Dal giornale di vicenza Lunedì 27 Dicembre 2010 PRIMAPAGINA Pagina 1 Che cosa farecon i soldi Stavolta l'abbiamo scampata. Ma non possiamo illuderci: alle prossime piogge intense il rischio alluvione incomberà ancora su Vicenza e su tutto il Veneto. Perciò si impone una domanda alla quale tutti sono chiamati a dare risposta: quali sono le priorità? Il governo ha messo nelle mani dei veneti 300 milioni (per ora). Regione e Comuni hanno deciso di distribuirli a chi ha subìto i danni. Ma se è vero che sono soldi indispensabili per chi ha perso tutto nella casa alluvionata, o per chi ha visto distrutti i macchinari e gli strumenti necessari a far andare avanti l'azienda o il negozio, siamo sicuri che chi ha perso una lavatrice o una bicicletta, o i mobili della taverna non possa attendere qualche mese? Due famiglie di Vivaro hanno spontaneamente rinunciato alla propria quota di rimborso, per girarla a persone che hanno subìto danni più gravi. Questo è il vero Veneto. Queste sono le persone alle quali i sindaci dovrebbero appellarsi per porre una questione urgente e delicata: è possibile prendere il 10% di quei 300 milioni e dirottarli sulla realizzazione immediata di un paio di casse di espansione a nord di Vicenza? È possibile farlo subito, prima che le prossime nevicate sull'Altopiano e le successive inevitabili piogge facciano precipitare a valle la solita montagna d'acqua? È possibile chiedere ai veneti che hanno sofferto danni minori di attendere il rimborso per qualche mese in più, sacrificando la personale legittima aspettativa all'interesse collettivo? È inutile girarci intorno: per un amministratore pubblico è molto più utile in termini di consenso personale consegnare alla "siora Maria" cinquecento euro per ripagarla della perdita della lavatrice, piuttosto che investire tre milioni di euro nella costruzione di un invaso: il ricordo di una lavatrice nuova può accompagnare l'elettrice anche dentro la prossima cabina elettorale, mentre una cassa di espansione nella migliore delle ipotesi non la vede nessuno, e nella peggiore provoca la nascita del solito comitato di quindici contrari. Ma è qui che si misura la maturità e la coscienza civica degli eletti e degli elettori. Chi amministra deve avere la capacità di imporre gli interessi collettivi su quelli individuali; chi vota deve sapere che governare significa anche prendere decisioni impopolari. E deve saper distinguere tra popolarità e populismo. Nel miliardo di euro che il governatore del Veneto ha indicato come cifra per sistemare l'assetto idrogeologico della regione, ci sono anche i soldi per le opere che serviranno a impedire nuove tragedie. Il governo ha assicurato che, in varie tranche, questi soldi arriveranno: si tratta quindi di decidere solo quale sarà la priorità. Servono coraggio, buon senso e lungimiranza: prendiamo tutti esempio da quelle due famiglie di Vivaro, e vediamo chi ne avrà di più. | ||
lunedì 27 dicembre 2010
Alluvione e logiche elettorali
martedì 7 dicembre 2010
Pian di Sco’ è il primo Comune in Toscana che, con delibera del Consiglio Comunale, ha scelto di aderire al progetto CasaClima finalizzato a migliorare l'efficienza energetica, ad abbattere radicalmente la dispersione termica e a ridurre i consumi di energia degli edifici.
E’ stata approvata venerdì 26 Novembre la delibera del Consiglio Comunale che, attraverso modifiche al Regolamento Edilizio, introduce lo standard di certificazione energetica CasaClima su base volontaria.
E’ importante ricordare che la certificazione CasaClima si “sovrappone”, non sostituisce la certificazione nazionale, ma rispetto a quest’ultima offre una lunga serie di garanzie in più: il controllo geometrico del progetto, della documentazione, del valore di trasmittanza dei vari elementi di un edificio (con eventuale richiesta di integrazione di correzioni al progetto), della documentazione fotografica dei cantieri, della corrispondenza dei materiali dichiarati con i materiali istallati, il sopralluogo in cantiere per verificare i sistemi di posa, gli avvisi di non regolarità nell’esecuzione dei lavori. Tutti elementi non previsti dalla certificazione nazionale o, in certi casi, previsti a livello teorico ma non sempre effettivamente attivati a livello pratico.
L’esempio del Comune di Pian di Sco’ segna un ulteriore e decisivo passo avanti verso un’edilizia di qualità tesa alla riduzione dei consumi energetici e delle emissioni di CO2 in ossequio a quanto prescritto dal protocollo di Kyōto.
L’adesione al sistema CasaClima viene incentivata dallo scomputo degli oneri di urbanizzazione, una forma di agevolazione e premialità per tutti coloro che intendono costruire raggiungendo l’obbiettivo dell’efficienza.
Contestualmente, l’amministrazione comunale di Pian di Sco’, nell’ottica di sviluppare comunque un’edilizia energeticamente più efficiente, ha scelto di permettere all’interno del proprio territorio e delle proprie competenze, la realizzazione di edifici nella sola classe A nazionale.
mercoledì 1 dicembre 2010
http://ping.fm/xxTga
17 marzo 2011
Il corso CPE (certified passivehouse expert) è il corso ufficiale del Passivhaus Institut Darmstadt (Dr. Feist) per istruire e certificare progettisti sul tema delle case passive. I contenuti variano dalla progettazione dell'involucro termico agli impianti, l'uso del software PHPP 2007it e la visita di cantieri realizzati. Il corso finisce con un'esame e un diploma
Tipo di evento Formazione permanente e aggiornamento
Lingua: it
Luogo: Bolzano / IT
Info: www.tbz.bz/software
www.casepassive.it
Organizzazione:
TBZ Srl
via Maso della Pieve 60a
39100 Bolzano / IT
Telefon: +39 0471 251701
Fax: +39 0471 252621
E-mail: info@tbz.bz Internet: www.tbz.bz
venerdì 26 novembre 2010
www.boklok.com
Cresce l'interesse per le case prefabbricate Ikea, commercializzate con il marchio Boklok. Le case Ikea vengono distribuite per adesso solo in Scandinavia e nel Regno Unito, e proprio in quest'ultimo paese stanno riscuotendo un notevole successo.
Le case prefabbricate Ikea Boklok sono realizzate con un sistema costruttivo a sandwich, con pannelli in legno realizzati in azienda e poi montati in cantiere, riducendo così i tempi di costruzione e mantenendo la qualità permessa da una produzione industriale.
Le case Ikea sono costruite in collaborazione con Skanska, una delle principali aziende svedesi del settore delle case prefabbricate.
Per adesso le case Boklok sono proposte in due tipologie: appartamenti e villette a schiera, a prezzi non particolarmente bassi e paragonabili a quelli di altri costruttori di case prefabbricate in legno.
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giovedì 25 novembre 2010
Siamo orgogliosi di annunciare che la piattaforma XClima è stata completamente rinnovata: più veloce, semplice da utilizzare e arricchita con una serie di strumenti di calcolo, analisi, contenuti e servizi sui temi relativi ad ambiente, risparmio energetico negli edifici e fonti energetiche rinnovabili.
Sono entrati a far parte del progetto XClima Europe nuovi partner scientifici quali ITC-CNR (Istituto per le Tecnologie della Costruzione del Consiglio Nazionale delle Ricerche). Il software DOCETpro 2010 è il primo risultato di questa partnership.
DOCETpro 2010 è uno strumento di simulazione a bilanci mensili finalizzato alla certificazione energetica degli edifici di nuova costruzione ed esistenti, per le tutte le destinazioni d’uso riportate nel DPR 26 agosto 1993, n. 412.
Una delle innovazioni più significative introdotte in XClima Europe è il concetto di file e di File Manager. Tale strumento consente la gestione dei documenti creati con gli applicativi presenti nella piattaforma. Il File Manager offre, oltre alle tradizionali funzioni di gestione di file e cartellle, specifiche funzioni di condivisione dei documenti tra utenti. E' presente inoltre un'area di Documenti Pubblici nella quale l'utente può trovare documenti utili al proprio lavoro (file di esempio, archivi materiali generali e di produttori, filmati ecc...). Con l'introduzione del concetto di file, ora è possibile gestire contemporaneamente più file di una stessa applicazione.
L'iscrizione a XClima Europe è gratuita e consente l'utilizzo di vari applicativi e funzionalità base. Per iscriversi è sufficiente seguire la procedura nella sezione Iscriviti del portale. E' altresì possibile abbonarsi per avere accesso ad uteriori funzionalità e servizi.
XClima Europe si caratterizza in quanto ambiente web di lavoro, utilizzabile da un qualsiasi sistema operativo. Richiede semplicemente l'utilizzo di un browser compatibile, non necessita di alcuna installazione, è sempre aggiornato e immediatamente operativo.
Per avere ulteriori informazioni puoi consultare le altre sezioni presenti sotto
www.xclima.com
mercoledì 24 novembre 2010
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Temi:Economia internazionale
mercoledì, 24 novembre 2010 - 13:34
La Commissione Europea oggi ha chiesto formalmente all'Italia e alla Spagna di applicare integralmente la legislazione europea relativa al rendimento energetico degli edifici, aprendo nei loro confronti una procedura di infrazione delle norme comunitarie.
Nella fattispecie, ricorda una nota diffusa a Bruxelles, tale normativa deve consentire ai cittadini europei di trarre beneficio da tutte le informazioni utili sugli edifici che acquistano o affittano.
Essa dispone inoltre che ciascuno Stato debba stabilire un sistema di ispezioni periodiche delle caldaie e degli impianti di condizionamento dell'aria.
"Le decisioni della Commissione sono emesse sotto la forma di pareri motivati. Se entro due mesi non è adottata alcuna misura per garantire l'adeguamento, la Commissione potrebbe decidere di citare gli Stati membri dinanzi alla Corte di Giustizia", dice la nota della Commissione Ue.
Lo scopo della legislazione europea è ridurre significativamente il consumo energetico degli edifici per contribuire così alla lotta contro il riscaldamento climatico e a rafforzare la sicurezza energetica dell'Ue. Cospicui risparmi energetici possono inoltre diminuire drasticamente la fattura energetica di ciascuna famiglia, dice Bruxelles.
"La Commissione ritiene che l'Italia e la Spagna non abbiano adottato tutte le misure previste dalla legislazione europea", dice ancora la nota. In particolare, per quanto riguarda l'Italia, le disposizioni della legislazione italiana in materia di rilascio degli attestati di rendimento energetico degli edifici non rispondono alle esigenze fissate dalla direttiva.
L'Italia non ha inoltre adottato alcuna misura relativa all'obbligo di ispezioni periodiche degli impianti di condizionamento dell'aria per valutarne il rendimento.
La Spagna invece, dice la Commissione Ue, non ha ancora adottato una metodologia di calcolo del rendimento energetico, né un sistema di attestazione che interessi tutti gli edifici esistenti. Il regime spagnolo di ispezione delle caldaie non interessa inoltre gli impianti già in funzione prima dell'entrata in vigore della legislazione.
La procedura d'infrazione, si ricorda nella nota, fa riferimento alla legislazione del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 dicembre 2002, sul rendimento energetico nell'edilizia, GU L 1 del 4.1.2003. La direttiva stabilisce che gli Stati membri adottino una metodologia per il calcolo del rendimento energetico integrato degli edifici e che stabiliscano requisiti minimi in materia di rendimento energetico applicabili agli edifici di nuova costruzione e a quelli esistenti di grande metratura sottoposti a importanti ristrutturazioni.
All'atto della costruzione, compravendita o locazione di un edificio, il potenziale acquirente o locatario deve ricevere un attestato di rendimento energetico, che gli consenta di raffrontare e valutare il rendimento energetico dell'edificio nonché di avere una migliore comprensione delle fatture energetiche. L'attestato è inoltre corredato di raccomandazioni per il miglioramento del rendimento energetico.
Questo sistema di attestazione e il regime di ispezioni periodiche delle caldaie e dei sistemi di condizionamento dell'aria sono obbligatori dal 4 gennaio 2009.
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giovedì 18 novembre 2010
Nasce un nuovo modo per Costruire sull'Altopiano certificato CasaClima.
GIOVEDÌ 18 NOVEMBRE 2010

Eco Kasa Asiago è uno Studio di architetti e specialisti del risparmio che hanno scelto il metodo CasaClima come filosofia progettuale e cultura costruttiva per promuovere edifici ad alto risparmio energetico e un modo sano di abitare per l’uomo nel rispetto dell'ambiente.
La mancanza sull'Altopiano di uno Studio specializzato su costruzioni prefabbricate in Legno ci ha motivato. La nostra caratteristica è la capacità di fornire un Sistema completo di servizi ed una consulenza che va dalla progettazione all'arredamento, dall'assistenza allaCertificazione Energetica alla possibilità finanziarie e contributive. Il nostro motto è un Unico Referente Qualificato sull'Altopiano.
Non solo Verde, ma anche economicità per chi deve costruire e risparmiare. Le Nostrecase hanno costi medi inferiori del 20% a parità di qualità rispetto al mattone senza contare il fattore antisismico ed una certezza di preventivo e di consegna mai avuta prima. Questo ci rende fieri di rappresentare le ditte che proponiamo. Una garanzia che parte da oltre 40 anni di opere e si proietta nel futuro di una nuova visione della Montagna Viva sull'Altopiano.
Riteniamo che essere moderni oggi per un uomo, significhi pensare edifici energeticamente ed ecologicamente sostenibili. Le tecniche per costruire abitazioni più consone al nostro tempo ci sono: alto grado di isolamento termico della superficie esterna, orientamento ottimale, utilizzo di energie e di fonti rinnovabili. Questo ci permette di sprecare meno e di impiegare meno energia per assicurare il comfort necessario, con conseguente riduzione di emissioni di sostanze inquinanti e maggior risparmio economico di gestione. Noi vogliamo scegliere per tutti gli edifici uno standard che non necessita più quasi di energia.
Crediamo nell’utilizzo di materiali sani e tecnologie ecocompatibili. Pensiamo inoltre che la corretta illuminazione naturale, un’acustica ottimale nonché una buona qualità dell’aria, siano fattori che incidano in modo significativo sulla qualità dell’abitare quanto l’armonia e l’estetica delle forme.
